Chi Siamo

Scuola dell’infanzia e Centro Multidisciplinare L’arcobaleno

 

La Scuola dell’infanzia e Centro Multidisciplinare L’arcobaleno ha sede a Tempio Pausania in Via Fratelli Cervi n°7. Le attività si svolgono presso i rimodernati locali dell’asilo conosciuto come “Funicedda”. L’asilo apre dal lunedi al venerdi dalle 07:30 alle 18:00 effettuando il servizio con mensa ed inoltre si potrà usufruire del pulmino per trasporto casa – scuola e viceversa.

Il sabato l’Arcobaleno offre un servizio ludoteca con pranzo su prenotazione (dalle 9 alle 14).

Il Centro Multidisciplinare L’arcobaleno propone per i vostri bambini tantissimi laboratori ludico creativi come ad esempio: La Fattoria, i Progetti Gioco, Progetti Arte e Immagine, Aggiungi un posto a Tavola, I Progetti Musica, Scienze e Terra….SEZIONE PROGETTI

Inoltre l’Arcobaleno grazie alla presenza di personale qualificato può fornire un valido servizio di supporto scolastico. La scuola rimarrà aperta per 12 mesi all’anno.

Chi siamo

La coop Arcobaleno, nasce nel febbraio 2018, da un progetto di vita personale del Presidente, Tamponi M.Caterina e dalla volontà dei soci fondatori di perseguire un interesse generale della collettività quale risulta l’educazione dei più piccoli. Obiettivo primario è quello di operare nel campo della formazione, educazione e gestione di scuola d’infanzia così da accompagnare i minori nella loro crescita a sostegno delle famiglie. Con i genitori, quindi, ci si impegna in un’ alleanza educativa condividendo obiettivi comuni di crescita e benessere del bambino. La coop Arcobaleno punterà a raggiungere traguardi di eccellenza nell’offerta formativa che sarà caratterizzata anche dalla flessibilità degli orari e dai diversi pacchetti che verranno proposti per soddisfare le diverse necessità delle famiglie. Il tutto con la peculiarità del prendersi cura del bambino in ogni sua sfera, offrendo al contempo, un servizio sostenibile sia dal punto di vista finanziario sia completo dal punto di vista organizzativo.

Le principali finalità che si propone il progetto sono:

  • Programmare, gestire e sviluppare i servizi educativi scolastistici e formativi nell’ottica della valorizzazione dei diritti dei cittadini più giovani e delle loro famiglie
  • Perseguire anche attraverso processi e strategie di rete il confronto, il dialogo e la collaborazione con realta’ sociali e volontariato che operano nel settore socio educativo, scolastistico e formativo promuovendo e sviluppando il sistema dei servizi e degli interventi per l’infanzia.
  • Attuare e sostenere il diritto allo studio, all’istruzione e all’educazione per tutti i bambini, supportando le famiglie nei compiti di cura nell’ottica di sviluppo di pari e oppurtunita e di rispetto delle differenze
  • Favorire la ricerca educativa
  • Favorire progetti innovativi che rispondono a nuovi bisogni ed esigenze

In particolare si sostiene l’idea e la pratica di un patto educativo con le famiglie con le quali condividere obiettivi comuni di crescita e benessere dell’infanzia e di sostegno al ruolo genitoriale. I genitori e le famiglie sono una risosrsa per il servizio perché non sono solo ‘utenti’ dei servizi stessi ma co-protagonisti insieme ai loro figli.

La famiglia oggi sembra in difficoltà perché sovraccarica da aspettative e funzioni che sono da conciliare con quadri sociali ed economici mutabili con conseguenti situazioni di precarietà e difficoltà oggettive che finiscono con l’impossibilità di conciliare tempo di lavoro e il tempo di cura. E da qui spesso il rischio delle nuove povertà. In questo quadro il principio dell’accoglienza quale contatto ed apertura verso l’altro, diviene principio da coltivare e far crescere all’interno di un servizio per l’infanzia, anche in virtù di movimenti migratori sempre più importanti ai quali stiamo assistendo negli ultimi anni.

La riflessione sulla multiculturalità convolge diversi settori del mondo sociale che non possono prescindere dall’obiettivo di uno sviluppo che vada sempre più in ottica di “interculturalità’”. Questa ultima è infatti quel complesso di situazioni e processi nei quali fra soggetti di origini diverse interagiscono trasformando le diversità in una risorsa.

A questo punto genitori, insegnanti e collaboratori. Sono impegnati in una alleanza educativa che risponde al bisogno sia di quel bambino e sia di condivisione di principi di solidarietà, reciprocità e collaborazione, che fanno sentire un individuo meno solo e parte di un gruppo che lo sostiene e cresce con lui.

In tal contesto si profilano, da una parte, il bisogno di riaffermare l’identita personale, sociale, storica, culturale e dall’altra, il bisogno di stimolare ed aprire nuove esigenze di accoglienza a nuove idee, nuove culture, storie e persone, nella loro originalità ma anche ricerca di comunanze ed affinità.

Intervento educativo

I principi sopra indicati fondano alcuni percorsi che l’intervento educativo deve necessariamente esplorare:

Maturazione dell’identità: i luoghi per l’infanzia sono come un grande specchio in cui spazi, oggetti, eventi, relazioni debbono essere pensati perche’ il bambino possa costruirsi, conoscersi, acquistando coscienza corporea per poter fare le differenze tra se e il mondo esterno.

Una educazione globale che mette al centro la persona e la sua interiorità nella dimensione emotiva e spirituale.

Incontro con l’altro verso un’apertura al rispetto e alla reciproca comprensione.

Attenzione per la creatività che da luogo alla fantasia all’invenzione e all’intuizione. Tale aspetto comprende anche lo sviluppo di competenze iconiche e sonore.

 

Il diritto dei bambini e delle bambine all’educazione

Il servizio per l’infanzia si fonda sul riconoscimento dei bambini e delle bambine come soggetti di diritti sia sociali che individuali. Sono soggetti attivi con competenze e con potenzialita da sviluppare, interessati ad esprimersi, conoscere, interagire e stabilire relazioni con altri bambini e adulti.

L’azione educativa, quindi, pone al centro il bambino in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali quali condizioni del suo benessere sia individuale e sia nei legami con il gruppo.

Il senso dell’educazione sta nell’aver cura dell’altro affinchè questi abbia cura di se.

Prendersi cura significa..

ACCOMPAGNARE Piuttosto che..PRECEDERE.; è….FAR Scaturire piuttosto che ..METTER Dentro..(METODO Socratico).

Il compito del servizio educativo è quindi creare condizioni per:

  • Apprendere ad apprendere: in una dimensione di scoperta e di ricerca, dove l’attivita’ educativa si realizza attraverso la progettazione e la realizzazione di esperienze e dove il bambino sperimenta nuovi modi di interagire con la realta’ e con gli altri. L’acquisizione della conoscenza è quindi un processo dinamico, di costruzione e non semplice trasmissione di saperi codificati.
  • Curare ambiente educativo: sia come cura nell’organizzazione dei tempi individuali ed educativi, degli spazi scolastici e dei materiali didattici, sia come attenzione al clima socio relazionale fondato sull’accoglienza e l’ascolto attivo. Gli spazi diventano “ambienti di vita” che fanno star bene.
    Costruire un’allenza educativa con le famiglie: in una relazione che riconosca i rispettivi ruoli e che faciliti il dialogo e il confronto, che promuova la partecipazione dei genitori della vita della scuola e la elaborazione di decsioni comuni.

 

Accoglienza e integrazione

Supporto alle disabilita’

I servizi per l’infanzia sono aperti a tutti i bambini e bambine senza distinzione di sesso, religione ed etnia o gruppo sociale, condizioni socioeconomiche e psicofisiche.

Ogni bambino o bambina entra nei servizi con una storia personale che deriva dal contesto sociale in cui vive che vanno riconosciuti e deguatamente valorizzati in dialogo profiquo e costante che nella conoscenza reciproca, nel rispetto, nell’accoglienza, e nella considerazione dlle differenze come una risorsa pone i valori educativi che promuovono lo sviluppo del senso di cittadinanza per costruire una comunita’ solidale.

Attivare strategie psico educative nell’ottica di un sostegno diffuso, vede coinvolti tutti gli attori scolastici, insegnanti educatore di sostegno -qualora previsto-, personale ausiliario-coordinatore pedagogico ecc. Pertanto, un’attenzione particolare andra’ a tutti i minori che presentano disabilita’ psicofisiche che, con le famiglie, potranno contare sulla collaborazione di personale idoneo e preparato.

 

Conclusioni

 

i tuoi figli non sono figli tuoi. Sono i figli e le figlie della vita stessa. Tu li metti al mondo ma non li crei. Sono vicini a te ma non sono cosa tua. Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee. Perche’ loro hanno le proprie idee. Perche la loro anima abita nella casa dell’avvenire, dove a te non e’ dato di entrare, neppure col sogno. Puoi cercare di somigliare a loro ma non volere che essi somiglino a te. Perche la vita non torna indietro e non si ferma a ieri. Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani

Khalil gibran

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